La criminalità organizzata vista dalle donne

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Il 18 novembre 2014, nella magnifica Sala degli Affreschi della Società Umanitaria di Milano, si è svolta una delle conferenze più interessanti che io abbia assistito: LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA VISTA DALLE DONNE. Tale conferenza si colloca nell’ambito di una serie di conferenze organizzate dal Circolo di Cultura e Scienza Piri Piri. Questo singolare ironico Circolo ha una maniera diversa di affrontare gli argomenti della vita e della cultura. I principi alla base di tale circolo sono quelli di "prendersi gioco di se stessi" con ironia e con il fine di non limitarsi a guardare l’orizzonte, ma in alto, verso il cosmo.
In questo primo ciclo, il Circolo di Cultura e Scienza- Piri Piri ha proposto LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA VISTA DALLE DONNE, evento tenuto da una scienziata, una imprenditrice, una magistrato e una Dirigente di Polizia, le quali hanno espresso il loro punto di vista “al femminile” sul fenomeno della criminalità organizzata.
L’evento è stato brillantemente curato e condotto dal Generale di Div. (aus) Camillo de Milato, Cavaliere e Presidente del Circolo di Cultura e Scienza- Piri Piri.
Le quattro splendide donne sono le Cavaliere di Cultura e Scienza: Maria Rita Gismondo, Daniela Guadalupi, Jole Milanesi e Maria Josè Falcicchia.
Il Cavaliere di Cultura e Scienza Amos Nannini, in qualità di padrone di Casa, orgoglioso di introdurre l’evento tutto al femminile, ha illustrato la Società Umanitaria e lo splendido Salone e degli Affreschi, cuore pulsante dell’attività dell’Ente, nel quale si organizzano eventi di ogni genere: proiezioni cinematografiche, performances teatrali, concerti, sfilate di moda, dibattiti, presentazione di libri, mostre di pittura.
Il Cavaliere di Cultura e Scienza Gen. di Corpo d’Armata Giorgio Battisti, Comandante Nato, in trasferimento per Roma dove ricoprirà un importante incarico di Vertice, ha rivolto un breve saluto di commiato, affermando che gli dispiace andare via da Milano e da tutti gli amici, che ha trovato Milano una città di grande spessore umano e culturale.
La prima a prendere la parola è stata la Cav. Prof.ssa Maria Rita Gismondi, Scienziata Mondiale, Presidente di Fondazione Donna a Milano, affermando che la Criminalità Organizzata oggi sta cambiando pelle e si sta evolvendo e che le donne sono entrate nel vivo dell’organizzazione criminale. Per assurdo, hanno raggiunto la parità penetrando in un mondo a loro sempre negato. A tale proposito ha ricordato le donne dell’ISIS che hanno torturato Abu Gharaib, che Lady Al Qaeda e Khadijah Dare hanno inneggiato alla decapitazione di Foley. Una di loro ha dichiarato di voler essere la prima donna a decapitare un occidentale. La Scienziata ha ricordato i suicidi compiuto dalle “vedove nere” cecene, le cospirazioni delle terroriste palestinesi, i genocidi sostenuti e perpetrati dalle leader politiche in Bosnia. Da sottolineare che, in quasi tutti i gesti della donna, c’è l’amore che, seppur malato, fa di essa una violenta assassina, terrorista, camorrista. Tutto questo è un fronte che va al di là di ogni immaginazione”.
La Magistrato Jole Milanesi, ha parlato della criminalità organizzata. “Le Mafie sono una seria e triste realtà pericolosa e la più allarmante è la ‘ndrangheta che avevamo già a Milano e che ora l’ha invasa. Esse sono coerenti con i propri obiettivi criminosi e li perseguono come un vero lavoro. La soluzione per debellare la criminalità sta nella possibilità dell’uomo di affrontare la vita con coraggio, l’impegno di tutti sarà denunciare questi atti criminosi e, questa sfida, si può vincere soltanto con una fattiva collaborazione fra tutte le componenti dello Stato. E’ necessaria una profonda e radicale convinzione che la società deve dare all’istruzione la quale ha un peso enorme nel non fare avvicinare i giovani alla criminalità, togliendo in questo modo erba sotto i piedi della cultura mafiosa. Mi piace ripetere che la mafia teme più la scuola che la giustizia, perché la scuola forma le menti e rende i giovani capaci di decidere e scegliere”.
La Cav. Dott.ssa Daniela Guadalupi Gennaro, Imprenditrice, Cavaliere del Lavoro, Presidente dell’Associazione Rose Camuna, ha sottolineato che non sempre le donne imprenditrici sono cosciente di esserlo. “Milano – afferma la Guadalupi – è la Capitale della Solidarietà con Sodalitas e Diana Bracco che diventano la leva strategica con cui le imprese possono contribuire a rilanciare la crescita smart, sostenibile, inclusiva. La sostenibilità d’impresa è diventata una leva fondamentale di competitività che, per sua natura, esclude infiltrazioni criminali. Purtroppo – continua la Guadalupi – il corruttore e il corrotto sono ambedue colpevoli perché entrambi ne traggono beneficio e non hanno nessun interesse nel denunciarlo. Altro punto dolente è la contraffazione cinese che spesso è legata alla criminalità organizzata, alle mafie intesa come malaffare, e che danneggiano notevolmente la produzione italiana, da sempre un punto di riferimento per il Mondo. A questo proposito bisognerebbe tagliare i proventi delle economie criminali per testimoniare il valore della legalità e dell’etica. Inoltre, i tempi dei processi civili, della Giustizia, sono troppo lunghi e incidono notevolmente sui costi sociali”.
Infine, ha preso la parola Maria Josè Falcicchia, 1° Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Milano, la prima donna in Italia ad essere chiamata a dirigere una sezione che combatte mafia, camorra e ‘ndrangheta. “Siamo passati da una “Milano da bere” – afferma la giovane e valente Dirigente – ad una città mafiosa. La lotta alla criminalità organizzata è diventata sempre più difficile in quanto la realtà delle organizzazioni criminali, più viva che mai nell’Italia dei nostri giorni, cambia spesso “veste”, hanno una grossa capacità camaleontica di sapersi evolvere: dai sequestri di persona compiuti dalle loro organizzazioni mafiose, tanto in auge qualche anno fa, sono passati al traffico di droga, scommesse clandestine, l’usura. Ovviamente, la criminalità organizzata è identificabile anche in piccole bande di strada in cui sia presente una gerarchia per i suoi componenti. La criminalità organizzata contemporanea è diversa dall’organizzazione mafiosa tradizionale. Questa è molto più pericolosa di quella del passato perché operano in maniera collaborativa e, in nome del profitto e del consolidamento del potere, cooperano tra loro. Ciò ha portato alla nascita di organizzazioni criminali di livello globale come le mafie internazionali. La cosa raccapricciante è che la mafia o criminalità organizzata è un cancro passivamente accettato nel nostro paese”. Tra scroscianti applausi, la Falcicchia ha concluso il suo intervento con un messaggio positivo: “La criminalità organizzata si può sconfiggere”.
L’evento si è concluso con l’investitura di quattro nuovi donne Cavalieri di Cultura e Scienza: Maria Josè Falcicchia, 1° Dirigente di P.S.; dell’Avv. Mariella Ventura Sarno (onoraria), già membro del CSM; di Adriana Ornaghi Petrini, imprenditrice e Presidente della Fondazione Petrini; della prof.ssa Marinella Boverio Navarrini, Presidente del Pasfa.
Il Presidente del Circolo di Cultura e Scienza- Piri Piri Camillo de Milato ci dà l’arrivederci ad altra conferenza nell’ambito del ciclo “Visto dalle donne”.

Principia Bruna Rosco
(fonte: Mi-Lorenteggio.com)

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